Valentinaottaviani83's Blog



Il movimento corporeo

La centralità del corpo umano è uno dei presupposti fondamentali su cui si basa, nell’epoca contemporanea, la definizione concettuale e simbolica della danza. La nuova danza del XX secolo può darci un corpus filosofico compiuto grazie al fatto che essa interpreta una questione radicale di tutta la cultura occidentale: come riconoscere l’Essere nell’uomo di fronte alla finitezza del suo corpo.
Riportare l’essere all’uomo significa anche ritrovare nell’uomo il carattere divino che lo distingue, la sacralità dell’Essere, recuperando antichi miti ancestrali d’origine orientale.
Non c’è da meravigliarsi dunque se una delle più antiche arti è quella del movimento: la danza. Con caratteristiche diverse essa fiorisce dappertutto. Le sue origini si perdono nella preistoria più remota: molto prima che la danza evolvesse negli stili di un’arte complessa, l’uomo trae diletto a flettersi e scuotersi, a girare su se stesso, a divertirsi con passi artefatti, a pestare i piedi aritmicamente, proprio come fanno i bambini anche oggi. Tutte le grandi civiltà hanno creato forme proprie con l’elemento fondamentale della danza: il movimento del corpo nello spazio. Il corpo ha una vastissima gamma di movimenti ed i tipi di danza, che prendono forma dall’esperienza espressiva del corpo, presentano enormi differenze da cultura a cultura. Quelle asiatiche sono più complesse in parte perché la danza orientale, come l’arte orientale in genere, è strettamente legata alla religione e agli aspetti simbolici e contemplativi. Ciò è evidente in modo particolare nella danza indiana ed è una conseguenza del fatto che gli indù credono nella creazione del mondo da parte di una “divinità ballerina”, Shiva. La filosofia nietzscheana ci consente di mettere in luce i parametri culturali che silenziosi scorrono dietro la nascita della danza. La necessità di tale filosofia è di rompere con una cultura focalizzata su qualcosa “fuori” dal corpo esprimendosi con estrema determinazione.

Grazie al recupero della sacralità del corpo la danza contemporanea, con Isadora Duncan, Martha Graham, Pina Baush e Carolin Carlson, ha saputo ispirarsi alle antiche danze ancestrali e trarre spunto per la propria arte. La nuova danza fa emergere archetipe danze basate sui culti della fertilità nella loro vera essenza femminea e matriarcale, liberandole dalle pseudopatriarcali interpretazioni, frutto della depurazione religiosa di provenienza monoteista, ridando loro il vero valore esoterico e sacrale.


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